Benvenuti nell'Azienda Agricola Magli

Siamo l'azienda agricola Magli di Bologna: lavoriamo nella campagna di via Olmetola, appena fuori Borgo Panigale in direzione Zola Predosa. Una piccolissima impresa familiare che produce frutta e verdura di stagione. Commercializziamo i nostri prodotti con la vendita diretta in azienda, in mercati contadini e direttamente a singoli clienti e gruppi d'acquisto. Conferiamo inoltre a una cooperativa di produttori cui siamo associati, che opera all'interno del CAAB (il mercato ortofrutticolo) di Bologna. Alcune pagine di questo sito probabilmente sono un po' tecniche, abbiamo voluto inserirle per far capire meglio il valore e la fatica del nostro lavoro quotidiano. Forse qualcuno troverà lì le risposte ad alcune domande, la spiegazione per alcuni termini o affermazioni che ha sentito. Per ogni evenienza, scriveteci pure, o venite a trovarci, in azienda e ai nostri mercati contadini.

Una famiglia contadina

Una piccola azienda agricola familiare, oggi, a Borgo Panigale. Economia, lavoro, reddito, ricerca continua del miglioramento dei prodotti rispettando il gusto delle persone cui sono destinati. Natura, rispetto, il ciclo delle stagioni, le esigenze del terreno, delle piante e degli animali. Persone, una famiglia che vive in via Olmetola da oltre cento anni, anni di lavoro e di padroni, di mezzadria e di affitto.
Oggi Tonino, nato nel 1928, conduce l'azienda insieme al figlio Gabriele, alla nuora Emanuela e a Martina, la loro figlia minore. Danno poi una grossa mano Gabriella, figlia di Tonino, Morena, figlia del fratello Celestino, e il marito Corrado.
Agostino, nonno di Tonino, portò la famiglia a Borgo Panigale nel 1906. Prese a mezzadria il podere della casa colonica al civico 17 di via Olmetola, dall'altra parte della strada rispetto all'attuale sede. Cesare, padre di Tonino, nasce nel 1894: di lui, Cavaliere di Vittorio Veneto, i nipoti ricordano gli ultimi anni di vita quando, ormai quasi cieco, andava nella stalla dalle mucche e parlava loro chiamandole per nome. Tonino racconta di un'infanzia povera ma dignitosa ("il pane non è mai mancato in casa dei Magli"). Cinque fratelli, Primo, nato nel 1922, poi uno ogni due anni, Celestino, Amedea, Tonino e infine Anna.
Ci parla di giochi lungo i fossi ghiacciati andando a scuola d'inverno, di scarpe buone passate di fratello in fratello, da mettere la domenica per andare a messa e da togliere appena fuori dalla chiesa per non consumarle troppo. Di lavori iniziati a buio, prima dell'alba, davanti ai buoi ad arare, o a fare altri lavori da "cinno". Lo zio Celestino caduto nella Grande Guerra, e che darà il nome al secondogenito di Cesare, il fascismo, gli anni della guerra, il parente partigiano, Celestino deportato in Germania, i "bolognesi" sfollati ospitati nella casa colonica, Tonino adolescente vittima di "rastrellamento" e poi nascosto in via San Vitale, ad accudire il cavallo dei padroni.
Il dopoguerra, la separazione di una parte della vecchia famiglia, i matrimoni di Celestino con Maria e di Tonino con Virginia, il passaggio dalla coltivazione della canapa a quella del pomodoro da industria, fino al primo frutteto a fine anni '50. Nascono Morena, poi Gabriele e Gabriella. La famiglia contadina vive in simbiosi con i campi e le rotazioni delle colture, con la stalla, con i ritmi dati dalle stagioni e dalla vita delle bestie. Nella stalla più di una trentina tra vacche e vitelli, il frutteto continua a crescere e non ci si ferma mai, anche d'inverno.
Negli anni '60 Primo prende in affitto un vicino frutteto, con tanto pesco, pero, melo, vite, con il supporto di tutta la famiglia per la raccolta. A metà anni '70 l'acquisto del proprio podere, con la casa in cui la famiglia vive da inizio anni '80. Si pianta il nuovo frutteto, il proprio: ciliegio, melo, pesco, albicocco, prugne, vite, pere, cachi, kiwi.
Gli anni passano, Morena, Gabriele e Gabriella scelgono altre vite professionali, aiutano la famiglia solo nei picchi di lavoro. Gli anni 2000: uno alla volta, ultraottantenni, se ne vanno Primo, poi Maria, Virginia e, a inizio novembre 2018, Celestino.
A inizio 2014 la scelta di Gabriele, di lasciare il lavoro precedente per proseguire l'attività dell'azienda di famiglia. A settembre 2015 l'ingresso a tempo pieno di sua figlia Martina: per lei tanto lavoro per la vendita diretta, per le verdure e le fragole, che produciamo sempre più anche grazie alla sua presenza, e nei tanti lavori da fare nella vita quotidiana di questa piccola azienda. E nel 2018 l'avvio della conversione verso il biologico, con tre punti di riferimento: il regolamento UE del biologico, i prodotti biodinamici e, soprattutto, la continua ricerca e riscoperta delle vecchie pratiche contadine basate sull'equilibrio naturale del terreno e quindi la salute di piante, insetti e animali che vivono qua, insieme a noi.
Oggi il titolare dell'azienda è sempre Tonino, attivissimo in tutte le operazioni del frutteto. Gabriele e Martina, spesso in coppia, a progettare cambiamenti e mettere in pratica le vecchie e le nuove pratiche contadine con cui tradurre nel quotidiano la conversione che si ha in mente. Emanuela, moglie di Gabriele, lavora al diradamento dei frutti, alla preparazione della frutta per la vendita, alla vendita diretta sia in azienda sia nei mercati contadini. E' sempre presente Gabriella, che segue la vendita diretta nei lunghi pomeriggi estivi e cura gli aspetti amministrativi dell'azienda: e infine Morena, e suo marito Corrado, sempre disponibile a dare una mano quando si guasta un attrezzo. E poi ospitiamo studenti, di Agraria e di istituti tecnici, in stage e tirocinio.

Agricoltura di prossimità

Quando diciamo che facciamo agricoltura di prossimità ci riferiamo a un'azienda agricola insediata nelle immediate vicinanze del centro abitato. Un'azienda che vende i suoi prodotti direttamente al consumatore, che vive vicino a lui e lo invita a vedere come lavora la terra.
La prossimità consente di offrire prodotti dall'impareggiabile freschezza garantiti dalla faccia e dall'impegno dell'agricoltore. Invitiamo le persone a conoscerci direttamente, per far nascere un rapporto di fiducia basato sulla condivisione di piccole e grandi informazioni. La nostra attività è piccolissima rispetto ai mercati globali e alla grande distribuzione alimentare, ma vogliamo dare a chi sceglie i nostri prodotti un ottimo rapporto qualità - prezzo.
Chi mangia la nostra frutta può conoscere l'albero, il frutteto, la pianta da cui si stacca il prodotto già maturo, pronto per essere consumato subito! Può chiedere, e verificare di persona, cosa facciamo per giungere, dopo mesi di lavoro, al frutto, dolce, fragrante, profumato. La potatura, il diradamento, la salute della pianta e del frutto, l'irrigazione: tutti termini che diventano concreti, che fanno capire il tempo, la fatica e il sudore contenuti in un buon frutto fresco.

Agricoltura sostenibile

Ai molti amici che ci chiedono se "la nostra azienda è biologica", se "la nostra frutta è bio", la risposta è "No, non ancora", "Non in senso formale e a termini di di legge", ma "stiamo lavorando in quella direzione".
E qui inizia il nostro sforzo per spiegare il cambiamento avviato a inizio 2018, la completa rinuncia alla chimica di sintesi, consentita al bisogno dal metodo della lotta integrata che abbiamo adottato fino al 2017.
Inizia lo sforzo per far comprendere cosa significa biologico e cosa biodinamico. Spiegare che biologico non è rinunciare alla chimica, ma solo a quella di sintesi, che il produttore agricolo che attua lotta biologica non rinuncia all'atomizzatore, ma continua a irrorare il suo frutteto di antiparassitari e a utilizzare fertilizzanti ottenuti da sostanze naturali, di natura minerale, animale e vegetale.
Che noi non vogliamo cambiare le armi con cui attaccare parassiti e gonfiare piante e frutti, ma vogliamo un terreno sano in cui crescano piante sane e robuste. Un terreno ricco di humus, di tutte le sostanze nutrienti necessarie per avere frutti sani e saporiti. Con i nostri agronomi non parliamo più di nuovi e più efficaci insetticidi, di fertilizzanti miracolosi, ma di rotazioni colturali, di consociazioni, di insetti antagonisti, di lombrichi e di letame.

Intelligenza ecologica

Intelligenza ecologica è la capacità di riconoscere le molteplici connessioni che ci legano all'ambiente. È un radicale cambiamento cognitivo che implica una visione prospettica capace di cogliere anche le implicazioni del proprio operato, le ripercussioni sull'intero sistema di ogni scelta personale. Il concetto è stato sviluppato da Daniel Goleman, psicologo, scrittore e giornalista statunitense (Intelligenza ecologica, Milano, Rizzoli, 2009). Con esso Goleman approfondisce la questione legata al consumo consapevole evidenziando il forte potere di ogni singolo individuo di influenzare le politiche di mercato attraverso i suoi acquisti. La crescente attenzione e richiesta di trasparenza da parte dei consumatori sta inducendo modalità di produzione sempre più etiche e rispettose dell'ambiente, innescando un circolo virtuoso. L'intelligenza ecologica diventa il risveglio della consapevolezza del margine di potere, individuale e collettivo, di influire sulla realtà sociale. Intelligenza ecologica, nell'accezione di Goleman, è anche la capacità di creare network, prerogativa indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per essere gestite da soli. L'interdisciplinarità è una delle applicazioni più evidenti dell'intelligenza ecologica in azione. Anche noi vogliamo operare con intelligenza ecologica nella conduzione della nostra azienda, e cercare su questo terreno l'alleanza dei nostri clienti, dei nostri amici, di chi mangia la nostra frutta.

I nostri partners

Il partner principale della nostra azienda è rappresentato da tutti gli agricoltori con cui da sempre ci si confronta e ci si scambia parere. Le fiere, le feste di paese, le sagre, i mercati settimanali (tutti i nostri "vecchi" si trovano la domenica all'alba al mercato dei piccoli animali di Spilamberto), sono occasioni di incontro e crescita per tutti. A seguire va citata l'associazione di categoria cui aderiamo, la CIA - Confederaziona Italiana Agricoltori, che ci supporta per tutte le pratiche amministrative e fiscali.

Via Olmetola, i Sapori dell'Autunno

Da sempre nella nostra zona si vendono i propri prodotti direttamente in azienda. Lungo via Olmetola è oggi possibile trovare sei-sette aziende che da aprile-maggio fino a dicembre fanno vendita diretta. Alcuni di esse integrano la gamma dei prodotti offerti acquistando prodotti: se si vuole evitare queste forme di commercio, riconosciute dalle norme vigenti per consentire alle piccole aziende agricole di integrare il reddito, basta chiedere. Da più di dieci anni in via Olmetola noi produttori agricoli organizziamo "I Sapori dell'Autunno", una festa di strada che si tiene la seconda domenica di settembre. Si chiude al traffico un tratto della via di circa un chilometro, da via Felicina a via Rigosa, e le aziende agricole aprono i cortili ai visitatori: la strada è allietata da numerosi banchetti di altri agricoltori e di associazioni di volontariato. Una stupenda festa durante la quale, visto il grande numero di visitatori, anche chi ci raggiunge in bicicletta è costretto a scendere e a camminare lungo la via.

Agribologna

Negli anni '80 la nostra azienda ha aderito fin dalla sua nascita alla cooperativa Agribologna, costituita da agricoltori della zona per la vendita dei propri prodotti. A inizio 2014 la cooperativa ha dato il via al marchio "La via degli orti" con cui gli associati vendono i propri prodotti direttamente ai consumatori. Anche noi adottiamo questo marchio per la vendita diretta dei nostri prodotti sia in azienda sia in alcuni mercati contadini. Attraverso la cooperativa vendiamo poi la nostra frutta al mercato ortofrutticolo che si svolge nel CAAB e quindi alle reti della grande distribuzione. Nel 2015 abbiamo venduto tramite la cooperativa oltre la metà della nostra produzione di frutta e verdura. La cooperativa ha realizzato impianti per la lavorazione della frutta e della verdura, che mette sul mercato con il marchio Fresco Senso: quando serve, anche i nostri prodotti entrano in questo canale di vendita. È importante ricordare che all'interno del CAAB medici esperti di igiene degli alimenti dell'Azienda USL prelevano ogni giorno campioni di frutta e verdura per il controllo del rispetto dei limiti alla presenza di residui di prodotti fitosanitari. Questi controlli a campione cui i nostri prodotti sono sottoposti fungono da garanzia per tutti coloro che acquistano la nostra frutta.

La vendita diretta presso i mercati contadini

Dal 2008 partecipiamo a mercati di vendita diretta, i mercati contadini cresciuti in tutti i quartieri di Bologna e in tanti comuni della provincia. Nel 2009 insieme a altre cinque aziende agricole di Borgo Panigale abbiamo costituito il Raggruppamento Temporaneo di Imprese Produttori Agricoli di Borgo Panigale: in questa veste abbiamo acquisito in convenzione con il Comune di Bologna la gestione del mercatino di Villa Bernaroli del sabato mattina e di quello di via Segantini del mercoledì pomeriggio. Dal 2012 partecipiamo al mercato di vendita diretta del martedì pomeriggio promosso dal Comune di Zola Predosa nella frazione di Riale.

La vendita diretta a gruppi di consumatori

Ogni settimana predisponiamo un listino dei prodotti disponibili, e prenotabili per la consegna in giorno, ora e luogo concordati. Chi fosse interessato ad approfondire può contattarci direttamente al 3294511263.
Dal 2018 collaboriamo con l'Alvearechedicesì, un network che intende dare alle persone gli strumenti per mangiare meglio e supportare i produttori che si prendono cura del nostro pianeta.

La trasformazione dei nostri prodotti

I nostri prodotti conservati nascono per dare una vita più lunga alla nostra frutta e verdura. E per ritrovare sapori e aromi di prodotti trasformati alla maniera casalinga, senza additivi e conservanti. Prendiamo frutta e verdura in piena stagione, quando il gusto è più intenso, e chiudiamo la giusta stagione nel barattolo!
Portiamo la nostra frutta e verdura a Gloria Billi che nel laboratorio dell'azienda agricola di famiglia, a San Pietro in Casale, la lavora come facevano le nostre nonne e nel rispetto di tutti gli attuali requisiti di legge. La sbuccia a mano, la cuoce tagliata a pezzi, così che quando si mette in bocca la confettura si sente la consistenza del pezzo di frutta. E poi la frutta sciroppata, i nettari di frutta (non solo il succo ma anche tutta la polpa, quasi sempre anche la buccia, e quindi più fibra), con poco zucchero e nessun altro conservante, a volte un po' di succo di limone per evitare che il prodotto diventi scuro anzitempo.
Proponiamo poi la frutta essiccata come si faceva nelle case contadine. Portiamo la nostra frutta fresca a Giulia, che nel suo laboratorio sulle colline di Imola la lava, taglia a fette e la mette nel suo armadio essiccatore a bassa temperatura (max 42°), alimentato da fonti rinnovabili, per 24-36 ore a volte anche di più dipende da quanta umidità c’è nel fresco! E ce la restituisce in pratiche vaschette o sacchetti, pronta per essere mangiata. Appena messa in bocca… “è cartone!", poi la saliva agisce ed esplode il sapore! Prugne e mele, cachi e pesche, fichi…
Le nostre api e il loro miele: abbiamo una ventina di alveari nel frutteto, le api sono i principali “addetti all'impollinazione” dei nostri alberi da frutto. Un amico apicoltore le segue, vigila sulla loro salute e ottiene il miele che vendiamo con il nostro marchio. Miele della campagna e delle prime colline bolognesi: le api "abitano" nel nostro frutteto, ogni mattina escono e fanno chilometri, uno-due ma possono arrivare a sette-otto, per trovare fiori e cibo. E a sera di nuovo nell'alveare, dalla propria regina.

Noi e l'ambiente

L'amore per la terra, il rispetto dei tempi e dei ritmi della natura, sono valori su cui una piccola azienda agricola familiare basa la propria esistenza.

L'energia del frutteto

L'impianto fotovoltaico installato nel 2012 sul tetto del nostro magazzino rende l'azienda più che autosufficiente rispetto ai consumi di energia elettrica. La nostra piccola cella frigorifera è il principale consumatore di energia elettrica in azienda: la cella, che opera a 3-5°, ci permette di conservare per uno, due, qualche giorno, i prodotti freschi non venduti nel giorno della raccolta e, durante l'inverno, di prolungare di qualche settimane la vita delle nostre mele invernali. Dal 2014 abbiamo una nuova attrezzatura elettrica per le lavorazioni del frutteto: un cestello che usiamo per potatura, diradamento e raccolta, che ci consente di lavorare fino a sette metri di altezza in piena sicurezza spinti dall'energia del sole! Un grosso taglio al gasolio consumato in passato per queste lavorazioni.

Lotta agli sprechi

In una piccola azienda agricola tutto viene riutilizzato, riparato, aggiustato con ricambi a volte molto… originali. Un giro nella nostra azienda vale più tante parole, troverete oggetti e attrezzi vecchi, dall'aspetto a volte obsoleto, ma pienamente funzionanti. Grazie alla nostra piccola cella frigorifera riduciamo i possibili sprechi di frutta (la frutta raccolta matura deperisce in poche ore), pur senza giungere mai alle settimane di conservazione della maggior parte dei prodotti freschi presenti nella grande distribuzione! E se proprio un po' di frutta matura non si riesce a venderla, è l'ora della frutta cotta (il nostro dolce preferito da piccoli…) e di avviare la produzione delle confetture, per noi e per tutti gli amici!

Irrigazione

Con l'obiettivo specifico di ridurre gli sprechi di acqua nella nostra azienda ormai da parecchi anni non effettuiamo irrigazione programmata. Irrighiamo solo in caso di reale bisogno, quando cioè la ridotta presenza di umidità nel suolo può portare le piante a non crescere (vale soprattutto per le verdure…), a non riuscire a portare a maturazione i frutti, fino a rischiare di morire. In questi casi interveniamo portando l'acqua nell'area interessata e dandola, con diversi sistemi ad hoc, in maniera molto localizzata e controllata alle piante da "soccorrere".

Controllo e taratura delle irroratrici

Le attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari devono essere sottoposte a controllo e taratura ad intervalli massimi di 5 anni ricorrendo a una delle imprese autorizzate a tale scopo dalla Regione. L'ultimo intervento di controllo e taratura del nostro atomizzatore è stato eseguito nel luglio 2013.

Imballaggi

Usiamo gli imballaggi al solo scopo di far arrivare la nostra frutta integra fino a chi la mangia! L'imballaggio deve consentire di portare i prodotti dalla campagna fino alla tavola, proteggendoli in particolare da urti e schiacciamenti. Quindi imballaggi rigidi tutte le volte che si può, soprattutto se i frutti e le verdure sono maturi o non molto sodi e quindi rischiano davvero di rovinarsi molto nel viaggio. E riutilizziamo ogni contenitore finché resiste, riportateci sempre l'imballaggio della volta prima! Questo vale per le cassette in legno, plastica e cartone, per i piccoli contenitori in plastica e cartoncino, per le borsine di plastica (da anni le tolleriamo solo biodegradabili!). Vogliamo un gran bene a chi viene a far la spesa con la borsa in stoffa: amiamo sia le borse di una volta (quelle in rafia o juta) sia quelle che tante signore e signorine portano con loro ben appallottolate.



E-mail aziendaagricolamagli@gmail.com

Questa settimana abbiamo...



... per la vendita diretta in azienda

in via Olmetola 18, 9-11 e 15-17 (orario invernale), escluso pomeriggi festivi

... al nostro banchetto nei mercati contadini

A Riale, martedi dalle 15 alle 19, parcheggio Centro Sociale Falcone, in Via Tosarelli 4
In via Segantini, mercoledi dalle 15 alle 19, parcheggio centrale termica
A Villa Bernaroli, sabato dalle 8 alle 12,30, in via Morazzo 3